L'amicizia (Tradotto)

Traduzione dal De Amicitia di Cicerone

Nonfiction, Religion & Spirituality, Philosophy, Ancient, Ethics & Moral Philosophy
Cover of the book L'amicizia (Tradotto) by Roberto Denti, Publisher s24022
View on Amazon View on AbeBooks View on Kobo View on B.Depository View on eBay View on Walmart
Author: Roberto Denti ISBN: 9788822864208
Publisher: Publisher s24022 Publication: November 10, 2016
Imprint: Language: Italian
Author: Roberto Denti
ISBN: 9788822864208
Publisher: Publisher s24022
Publication: November 10, 2016
Imprint:
Language: Italian

Il De amicitia sembra scritto oggi, non duemila anni fa. E Cicerone, uomo politico navigato e sempre a contatto con le mutevoli facce del potere, affrontando il tema dell’amicizia, parla col cuore in mano: non solo smonta il meccanismo delle cosiddette affinità elettive fra gli uomini, ma ne rivela intime debolezze, inevitabili fratture. L'amicizia nasce dalla comune radice dell’amore, è essa stessa una forma di amore, un’attrazione fra uomini buoni. Nel senso dato dai Romani: persone per bene, persone oneste, persone virtuose. Ed è subito attrazione fatale, per la vita. Forte, fortissima, ma non indissolubile. Anzi, dalle amicizie più salde e fraterne possono nascere odi acerrimi, mortali, distruttivi. Quando? Quando, e qui riappare il Cicerone politico, ci si vuol servire dell’amicizia per giochi sporchi, per azioni malvagie, per coperture colpevoli. Cicerone pone il dito su una piaga non solo della sua epoca, svelando la grande, insanabile frattura tra sentimenti privati e azioni pubbliche. E se il libretto pare tanto moderno nello stile, il merito è tutto di Cicerone. Solo qualche lunga frase costruita secondo le ferree regole dell'oratoria è stata spezzata, ma con delicatezza. Per ottenere un duplice risultato: non togliere nulla alla forza discorsiva, alla eloquenza di un grande principe del Foro e al tempo stesso non togliere il fiato al lettore di oggi. Abituato purtroppo dalla tivù a battute brevi, a dialoghi serrati, a zapping verbali... Cicerone tiene comunque in serbo una mossa vincente, un’abile trovata teatrale: racconta un dialogo del passato in presa diretta, mescolandoci ai suoi protagonisti. E così anche noi lettori ci ritroviamo d’incanto nell’emiciclo di una villa romana, su sedili di pietra, sotto un pergolato. Per apprendere che l’amicizia è un regalo degli Dei, il più bel dono che un essere umano possa ricevere nella vita. Buona lettura!
P.S. Cicerone muore a 63 anni, ucciso da alcuni sicari, nel 43 dopo Cristo. Travolto dai giochi di potere e da una dilagante corruzione, tenta la fuga da Roma, ma, raggiunto dai nemici, affronta il suo destino. Con coraggio e dignità, come sempre.

View on Amazon View on AbeBooks View on Kobo View on B.Depository View on eBay View on Walmart

Il De amicitia sembra scritto oggi, non duemila anni fa. E Cicerone, uomo politico navigato e sempre a contatto con le mutevoli facce del potere, affrontando il tema dell’amicizia, parla col cuore in mano: non solo smonta il meccanismo delle cosiddette affinità elettive fra gli uomini, ma ne rivela intime debolezze, inevitabili fratture. L'amicizia nasce dalla comune radice dell’amore, è essa stessa una forma di amore, un’attrazione fra uomini buoni. Nel senso dato dai Romani: persone per bene, persone oneste, persone virtuose. Ed è subito attrazione fatale, per la vita. Forte, fortissima, ma non indissolubile. Anzi, dalle amicizie più salde e fraterne possono nascere odi acerrimi, mortali, distruttivi. Quando? Quando, e qui riappare il Cicerone politico, ci si vuol servire dell’amicizia per giochi sporchi, per azioni malvagie, per coperture colpevoli. Cicerone pone il dito su una piaga non solo della sua epoca, svelando la grande, insanabile frattura tra sentimenti privati e azioni pubbliche. E se il libretto pare tanto moderno nello stile, il merito è tutto di Cicerone. Solo qualche lunga frase costruita secondo le ferree regole dell'oratoria è stata spezzata, ma con delicatezza. Per ottenere un duplice risultato: non togliere nulla alla forza discorsiva, alla eloquenza di un grande principe del Foro e al tempo stesso non togliere il fiato al lettore di oggi. Abituato purtroppo dalla tivù a battute brevi, a dialoghi serrati, a zapping verbali... Cicerone tiene comunque in serbo una mossa vincente, un’abile trovata teatrale: racconta un dialogo del passato in presa diretta, mescolandoci ai suoi protagonisti. E così anche noi lettori ci ritroviamo d’incanto nell’emiciclo di una villa romana, su sedili di pietra, sotto un pergolato. Per apprendere che l’amicizia è un regalo degli Dei, il più bel dono che un essere umano possa ricevere nella vita. Buona lettura!
P.S. Cicerone muore a 63 anni, ucciso da alcuni sicari, nel 43 dopo Cristo. Travolto dai giochi di potere e da una dilagante corruzione, tenta la fuga da Roma, ma, raggiunto dai nemici, affronta il suo destino. Con coraggio e dignità, come sempre.

More books from Ethics & Moral Philosophy

Cover of the book The Essence of Aristotle's Nicomachean Ethics by Roberto Denti
Cover of the book Bioethics Yearbook by Roberto Denti
Cover of the book The Future of Human Nature by Roberto Denti
Cover of the book Ethics and the Will by Roberto Denti
Cover of the book Elements of Morals by Roberto Denti
Cover of the book A lezione di bioetica. Temi e strumenti by Roberto Denti
Cover of the book The Pursuit of Justice by Roberto Denti
Cover of the book One Another’s Equals by Roberto Denti
Cover of the book The Chinese National Spirit by Roberto Denti
Cover of the book Free Will: An Examination of Human Freedom by Roberto Denti
Cover of the book Misogyny Re-Loaded by Roberto Denti
Cover of the book Montaigne - and the way we live now by Roberto Denti
Cover of the book Is Death Ever Preferable to Life? by Roberto Denti
Cover of the book Emergency Ethics by Roberto Denti
Cover of the book The Speaking Animal by Roberto Denti
We use our own "cookies" and third party cookies to improve services and to see statistical information. By using this website, you agree to our Privacy Policy