dottore! mi si è precarizzata la vita

Business & Finance, Career Planning & Job Hunting, Consulting, Biography & Memoir, Reference
Cover of the book dottore! mi si è precarizzata la vita by Roberto De Giorgi, Roberto De Giorgi
View on Amazon View on AbeBooks View on Kobo View on B.Depository View on eBay View on Walmart
Author: Roberto De Giorgi ISBN: 9786050399875
Publisher: Roberto De Giorgi Publication: December 1, 2014
Imprint: Language: Italian
Author: Roberto De Giorgi
ISBN: 9786050399875
Publisher: Roberto De Giorgi
Publication: December 1, 2014
Imprint:
Language: Italian

Oggi si parla molto di lavoro, riforma del suo mercato, ma la precarietà il nostro autore l’ha insegnata ai giovani nei corsi di formazione. Spesso - così racconta - nei corsi di orientamento ha mostrato la sua vita per far raccontare ai ragazzi la loro. Un modo per fare coming out, parafrasando dal movimento omosessuale, dichiarando stavolta la propria precarietà come per dire se ce l’ho fatta io… invitando ad accettare la flessibilità e gettarsi nel mondo del lavoro.
Ora in questo libro, l’autore immagina di essere costretto ad andare da uno strizzacervelli, perché la condizione di precario a vita non basta più. Soprattutto quando il potere politico prende il sopravvento sfruttando la precarietà, attraverso i meccanismi perversi, del clientelismo, raccomandazioni, cooptazioni, discriminazione e mobbing. Se c’è un modo di parlare dei temi contingenti che riguardano il lavoro è proprio parlando delle esperienze personali, per capire fino a che punto ci si può spingere.

Ma l’autore fa di più mette in piazza storie e personaggi della vita reale tarantina, quelli che sono stati in contatto con lui nel partito, nel sindacato e nella politica interfacciandosi con il Comune dall’era dibelliana in poi, e sempre raccontando al suo brain trainer, cita fatti, misfatti, mostrando la precarietà dei rapporti, l’arrivismo e il senso del potere che trasforma le amicizie, le delusioni dei progettii avviati, giunge fino a parentopoli che, come dice lo stesso dottore durante la seduta, sono “ come il tocco finale del diavolo”.
La psicologia del lavoro studia anche le relazioni di gruppo e il gioco di squadra, ma nel racconto questi traspaiono più come il gioco di altri in cui il protagonista è messo al centro, e dove la squadra è più intesa come l’allinearsi alla politica del palazzo, all’omertoso comportamento di chi chiude le storie, costringe ad abbassare i toni, altrimenti si chiude ogni prospettiva.
Altro elemento e leggeremente positivo è il messaggio finale che in sostanza tranquillizza in parte, se hai competenza, puoi anche soffrire dove ti trovi, non c’è bisogno di andare via perché, anche se sei calpestato, ti rialzi sempre. Però che fatica!

View on Amazon View on AbeBooks View on Kobo View on B.Depository View on eBay View on Walmart

Oggi si parla molto di lavoro, riforma del suo mercato, ma la precarietà il nostro autore l’ha insegnata ai giovani nei corsi di formazione. Spesso - così racconta - nei corsi di orientamento ha mostrato la sua vita per far raccontare ai ragazzi la loro. Un modo per fare coming out, parafrasando dal movimento omosessuale, dichiarando stavolta la propria precarietà come per dire se ce l’ho fatta io… invitando ad accettare la flessibilità e gettarsi nel mondo del lavoro.
Ora in questo libro, l’autore immagina di essere costretto ad andare da uno strizzacervelli, perché la condizione di precario a vita non basta più. Soprattutto quando il potere politico prende il sopravvento sfruttando la precarietà, attraverso i meccanismi perversi, del clientelismo, raccomandazioni, cooptazioni, discriminazione e mobbing. Se c’è un modo di parlare dei temi contingenti che riguardano il lavoro è proprio parlando delle esperienze personali, per capire fino a che punto ci si può spingere.

Ma l’autore fa di più mette in piazza storie e personaggi della vita reale tarantina, quelli che sono stati in contatto con lui nel partito, nel sindacato e nella politica interfacciandosi con il Comune dall’era dibelliana in poi, e sempre raccontando al suo brain trainer, cita fatti, misfatti, mostrando la precarietà dei rapporti, l’arrivismo e il senso del potere che trasforma le amicizie, le delusioni dei progettii avviati, giunge fino a parentopoli che, come dice lo stesso dottore durante la seduta, sono “ come il tocco finale del diavolo”.
La psicologia del lavoro studia anche le relazioni di gruppo e il gioco di squadra, ma nel racconto questi traspaiono più come il gioco di altri in cui il protagonista è messo al centro, e dove la squadra è più intesa come l’allinearsi alla politica del palazzo, all’omertoso comportamento di chi chiude le storie, costringe ad abbassare i toni, altrimenti si chiude ogni prospettiva.
Altro elemento e leggeremente positivo è il messaggio finale che in sostanza tranquillizza in parte, se hai competenza, puoi anche soffrire dove ti trovi, non c’è bisogno di andare via perché, anche se sei calpestato, ti rialzi sempre. Però che fatica!

More books from Reference

Cover of the book Expanded Awareness Quotes by Roberto De Giorgi
Cover of the book The Universal Right to Education by Roberto De Giorgi
Cover of the book Children's Perspectives on Integrated Services by Roberto De Giorgi
Cover of the book Play Practice by Roberto De Giorgi
Cover of the book Planning Your Career In A Week by Roberto De Giorgi
Cover of the book Intentional Parenting by Roberto De Giorgi
Cover of the book A Practical Education by Roberto De Giorgi
Cover of the book 1000 Haushaltstipps by Roberto De Giorgi
Cover of the book Twelve Steps and Twelve Traditions of Greysheeters Anonymous by Roberto De Giorgi
Cover of the book What a Custodial Supervisor Should Look at When Inspecting a Building by Roberto De Giorgi
Cover of the book Dors bien, petit loup – Приятных снов, маленький волчонок (français – russe) by Roberto De Giorgi
Cover of the book 漢字日本:日本人說的和你想的不一樣,學習不勉強的日文漢字豆知識 by Roberto De Giorgi
Cover of the book Die Benachteiligung von Migranten im deutschen Bildungssystem by Roberto De Giorgi
Cover of the book Strategic Public Management by Roberto De Giorgi
Cover of the book Stanford Law Review: Volume 63, Issue 1 - December 2010 by Roberto De Giorgi
We use our own "cookies" and third party cookies to improve services and to see statistical information. By using this website, you agree to our Privacy Policy